Il Conto Termico 3.0 è la nuova versione dello strumento di incentivazione statale pensato per promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo di tecnologie rinnovabili negli edifici esistenti. Entrato in vigore ufficialmente il 25 dicembre 2025 e operativo nel 2026, questo meccanismo rappresenta una svolta rispetto alle versioni precedenti: più semplice, diretto e accessibile, con vantaggi concreti soprattutto per i privati e le imprese che vogliono ridurre i consumi energetici e i costi della propria casa o attività.
Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo a fondo perduto gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che non si basa più sulle detrazioni fiscali, ma su contributi diretti in denaro sul conto corrente del beneficiario. Le somme vengono erogate in base agli interventi realizzati per migliorare l’efficienza energetica o per adottare tecnologie rinnovabili.
Perché è conveniente
Rispetto ai bonus tradizionali (che spesso sono detrazioni da recuperare nel tempo), il Conto Termico 3.0 offre:
Incentivi fino al 65% delle spese ammissibili per i privati;
Possibilità di copertura fino al 100% per alcuni interventi (es. su edifici pubblici o contesti specifici);
Nessun requisito di capienza fiscale, cioè non conta quanto paghi di tasse: chiunque può usufruirne;
Erogazione più rapida e trasparente, soprattutto per importi fino a 15.000 € che vengono versati in un’unica soluzione.
Chi può accedere all’incentivo
Possono richiedere il Conto Termico 3.0:
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Privati cittadini (residenze singole, prima e seconda casa);
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Imprese e imprese del terziario;
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Pubbliche Amministrazioni ed enti del terzo settore;
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Comunità energetiche e configurazioni di autoconsumo collettivo.
Quali interventi sono incentivabili
La misura sostiene una vasta gamma di lavori che migliorano l’efficienza o riducono l’impatto energetico, tra cui:
Pompe di calore ad alta efficienza (sostituzione di impianti obsoleti);
Installazione di collettori solari termici per acqua calda;
Sostituzione di scaldabagni con pompe di calore;
Interventi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
Sistemi di accumulo e, in alcune condizioni, fotovoltaico integrato con pompe di calore o ricariche EV;
Altri lavori di efficientamento energetico in edifici esistenti.
Importante: gli incentivi sono legati alla conclusione dei lavori e alla presentazione della domanda nella piattaforma dedicata del GSE.
Come funziona l’erogazione
La richiesta di accesso agli incentivi va presentata tramite il PortalTermico del GSE.
Per i lavori conclusi dopo il 25 dicembre 2025, si applicano le regole del Conto Termico 3.0.
In molti casi, se l’importo dell’incentivo è inferiore o pari a 15.000 €, sarà pagato in un’unica rata sul tuo conto corrente. Per somme superiori, il contributo può essere erogato in più rate annuali previste dalle regole tecniche.
Tempi e prerequisiti operativi
Anche se il Conto Termico 3.0 è già in vigore, le domande operative tramite PortalTermico dovrebbero essere possibili a partire dal primo trimestre del 2026, una volta aggiornato il portale GSE con le regole operative complete.
Consigli pratici prima di richiedere l’incentivo:
Verifica i requisiti tecnici degli impianti e delle soluzioni che vuoi installare;
Conserva tutta la documentazione di acquisto e installazione;
Registrati o aggiorna il tuo profilo sul portale del GSE per essere pronto non appena le domande saranno aperte.
Conclusione
Il Conto Termico 3.0 rappresenta una grande opportunità nel 2026 per chi desidera ridurre i consumi, risparmiare sulle bollette e rendere la propria casa o impresa più efficiente dal punto di vista energetico. Grazie agli incentivi diretti, alla rapidità di erogazione e all’ampia gamma di interventi ammessi, è uno strumento importante da valutare insieme a bonus come Ecobonus o altri incentivi edilizi, per massimizzare i benefici.