Vantaggi e Svantaggi del Fotovoltaico: Vediamoci Chiaro

Il fotovoltaico è sempre vantaggioso? scopri di più in questo approfondimento.

 

Prima di fare qualsiasi investimento ciascuno di noi ha bisogno di capire se, come si dice, il gioco valga la candela. Anche nel caso degli impianti fotovoltaici domestici, evidentemente, sorgono gli stessi dubbi: converrà davvero? Riusciremo ad ammortizzare la spesa iniziale e ad avere un reale risparmio? 

Bisogna essere chiari: se i nostri consumi medi sono bassi (fino a circa 70 euro al mese) attualmente la convenienza è poco significativa e comincerebbe ad avvertirsi nel lungo periodo. Ma per le utenze un po' più consistenti il fotovoltaico è un investimento pressoché sicuro. Per quanto riguarda altre condizioni di svantaggio non c'è molto da segnalare, se si fa eccezione per gli impianti con pannelli installati in posizioni non ottimali e/o mal dimensionati rispetto ai propri consumi medi in termini di kwh; al più è utile ricordare che d’inverno gli impianti producono abbastanza di meno (non a causa del freddo, che anzi li favorisce, ma a causa della più frequente assenza dell’irradiazione solare diretta); ciononostante è agevole recuperare la perdita di vantaggio in primavera e durante l’estate. 

Potreste preoccuparvi allora della posizione geografica. Ma pur esistendo logiche differenze tra il rendimento del fotovoltaico al nord, al centro ed al sud Italia, questo non impedisce affatto di poter risparmiare anche a ridosso delle Alpi. Quello che cambia è il tempo necessario per l’ammortamento della spesa iniziale che, al fine di dimensionare l’impianto sui consumi incrementando i kwp installati, si allunga di un paio di anni. 

Andiamo allora ai vantaggi del fotovoltaico in generale. Il costo medio delle installazioni fv in Italia oggi è inferiore fino del 80% rispetto a soli dieci anni fa, e già questo è un indice di convenienza, se raffrontato al costante aumento dell'energia elettrica fornita dai distributori italiani. Dal 2004 al 2014, infatti, il costo medio dell'energia che acquistiamo (comprensivo di tutte le componenti, soprattutto le tasse, sempre stabili o in crescita) è passato da circa 12 centesimi al kWh a 19,1 centesimi. Per quanto riguarda il 2015 il prezzo al kilowatt/ora è stato di 18,68 centesimi, e solo di qualche decimale più basso fino al terzo quadrimestre dell'anno corrente.

Nonostante il passaggio al mercato libero e alle offerte personalizzate delle varie compagnie operanti sul territorio nazionale, è pressoché condivisa l'analisi che vede un'ulteriore aumento per i prossimi anni. Per cui il fotovoltaico domestico riduce la nostra dipendenza dall'andamento del mercato e dall'incidenza delle accise. E' stato constatato che con un impianto ben dimensionato ed in condizioni ottimali, la sola produzione diurna (quindi senza accumulatori) può consentirci un risparmio che va dal 30% fino ad oltre il 50% della nostra spesa attuale, in funzione ovviamente delle stagioni e delle nostre abitudini energetiche. Nel caso in cui tuttavia si abbia assoluta necessità di svolgere i propri consumi maggiori nelle ore notturne, può dimostrarsi vantaggiosa l'installazione di un sistema di accumulo, che ci renderà (fatti i debiti calcoli) molto più autonomi dalla rete.

Non dimentichiamo che tramite lo “scambio su posto” gestito dal GSE è ancora possibile immettere il proprio surplus energetico in rete, recuperando circa fino a 10 centesimi al kWh; un piccolo contributo che dipenda dall’andamento del prezzo dell’energia sul mercato libero che consente, per il primo periodo, di accelerare i tempi di ammortamento, diventando successivamente un vero extraguadagno. A questo si aggiungano la detrazione fiscale IRPEF garantita dallo Stato, che fino al 31 dicembre è del 50 % del costo dell’impianto in 10 anni, e che probabilmente verrà rinnovata con le medesime o con altre percentuali.

 Le ultime due questioni: durata e smaltimento. La durata dei pannelli è forse ciò che può convincerci di più ad investire nel fotovoltaico. Si può riscontare infatti avere una durata minima di 25 per i pannelli di nuova generazione. E niente paura per lo smaltimento! Esso è regolato dal Decreto Legislativo n. 49/2014 (in particolare Art. 40), il quale prevede, in riferimento agli impianti domestici (inferiori ai 10 kwp), che per le nuove installazioni il costo non ricada sui proprietari ma, a monte, sugli produttori e sugli installatori. Quindi il conferimento al centro di smaltimento in questi casi sarà per voi totalmente gratuito.

Cosa ci resta da fare per capire se il nostro investimento è sensato? Ascoltare più di una proposta e scegliere i preventivi forniti dai tecnici e misurati sui nostri reali consumi o su una proiezione attendibile. E per capire quale sia l’offerta migliore bisognerà non basarsi soltanto sul prezzo ma anche sulla qualità, le garanzie e la serietà degli installatori. Se hai capito ed a questo punto non ti resta che verificare i costi reali, inizia ora: proprio qui. www.preventivifree.net 

 

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