Fotovoltaico, vantaggi e svantaggi 2019

Scopri i vantaggi e gli svantaggi di un impianto fotovoltaico.

 

Prima di investire nel fotovoltaico leggi questo articolo, è importante. Nel 2019 ci sono impoartanti novità.

Bisogna essere chiari: se i nostri consumi medi sono bassi (bolletta che nel totale arriva fino a circa 90 euro al bimestre) attualmente la convenienza è poco significativa e comincerebbe ad avvertirsi nel lungo periodo. 

Ma per le utenze un po' più consistenti il fotovoltaico è un investimento pressoché sicuro. Per quanto riguarda altre condizioni di svantaggio non c'è molto da segnalare, fatta eccezione per gli impianti con pannelli installati in posizioni non ottimali e/o mal dimensionati rispetto ai propri consumi medi in termini di kwh, poirché essi non garantiranno una produzione adeguata a parità di pannelli installati e rivolti verso le direzioni corrette.

Potreste preoccuparvi allora della posizione geografica. Ma pur esistendo alcune differenze tra il rendimento del fotovoltaico al nord, al centro ed al sud Italia, questo non impedisce affatto di poter risparmiare installando fotovoltaico nord Italia. Quello che cambia è il tempo necessario per l’ammortamento della spesa iniziale che, al fine di dimensionare l’impianto sui consumi incrementando i kwp installati, si allunga di un paio di anni. Ma la durata dei pannelli è la medesima ed i risultati sono molto soddisfacenti.

Occupiamoci allora dei vantaggi del fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico costa oggi fino al 70/80% in meno rispetto a soli dieci anni fa, mentre il costo dellla fornitura di energia dalla rete cresce costantemente dagli anni '80. Dal 2004 al 2014, infatti, il costo medio dell'energia che acquistiamo (comprensivo di tutte le componenti, soprattutto le tasse, sempre stabili o in crescita) è passato da circa 12 centesimi al kWh a 19,1 centesimi. Per quanto riguarda il 2015 il prezzo al kilowatt/ora è stato di 18,68 centesimi. E nell'ultimo triennio analizzato, dal 2015 al 2018, si è avuto un aumento di un ulteriore 8%. 

Nonostante il passaggio al mercato libero e alle offerte personalizzate delle varie compagnie operanti sul territorio nazionale, è pressoché condivisa l'analisi che vede un'ulteriore aumento per i prossimi anni. Per cui il fotovoltaico domestico riduce la nostra dipendenza dall'andamento del mercato e dall'incidenza delle accise. E' stato constatato che con un impianto ben dimensionato ed in condizioni ottimali, la sola produzione diurna (quindi senza accumulatori) può consentirci un risparmio che va dal 30% fino ad oltre il 50% della nostra spesa attuale, in funzione ovviamente delle stagioni e delle nostre abitudini energetiche. Nel caso in cui tuttavia si abbia assoluta necessità di svolgere i propri consumi maggiori nelle ore notturne, può dimostrarsi vantaggiosa l'installazione di un sistema di accumulo, che ci renderà (fatti i debiti calcoli) molto più autonomi dalla rete.

Non dimentichiamo che tramite lo “scambio su posto” gestito dal GSE è ancora possibile immettere il proprio surplus energetico in rete, recuperando circa fino a 9/10 centesimi al kWh; un piccolo contributo che dipenda dall’andamento del prezzo dell’energia sul mercato libero che consente, per il primo periodo, di accelerare i tempi di ammortamento, diventando successivamente un vero extraguadagno. A questo si aggiungano la detrazione fiscale IRPEF garantita dallo Stato, che fino al 31 dicembre è del 50 % del costo dell’impianto in 10 anni, e che probabilmente verrà rinnovata con le medesime o con altre percentuali.

Le ultime due questioni: durata e smaltimento. La durata dei pannelli è forse ciò che può convincerci di più ad investire nel fotovoltaico. Si può riscontare infatti avere una durata minima di 25 per i pannelli di nuova generazione. E niente paura per lo smaltimento! Esso è regolato dal Decreto Legislativo n. 49/2014 (in particolare Art. 40), il quale prevede, in riferimento agli impianti domestici (inferiori ai 10 kwp), che per le nuove installazioni il costo non ricada sui proprietari ma, a monte, sugli produttori e sugli installatori. Quindi il conferimento al centro di smaltimento in questi casi sarà per voi totalmente gratuito.

Cosa ci resta da fare per capire se il nostro investimento è sensato?

Ascoltare più campane e scegliere i preventivi forniti dai tecnici e misurati sui nostri reali consumi o su una proiezione attendibile. E per capire quale sia l’offerta migliore bisognerà non basarsi soltanto sul prezzo ma anche sulla qualità, le garanzie e la serietà degli installatori

 

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